Palazzo Verità Poeta
Benvenuti in Puglia è un evento che nelle precedenti edizioni, tenutesi a partire dal 2014, è stato sempre realizzato in prestigiose location: il Carlton Baglioni Hotel a Milano e la Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico a Verona.
Per l’evento che si terrà il prossimo 13 aprile, a Verona – in occasione della edizione 2026 del Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati- è stato scelta, così come lo scorso anno, la location di Palazzo Verità Poeta, una splendida dimora patrizia del ‘700 ubicata nel centro storico della Città Scaligera, a pochi passi da Castelvecchio.
Una costruzione fiabesca che, con la raffinata eleganza dei suoi saloni, la moltitudine di affreschi e decorazioni settecentesche che lo impreziosiscono, le antiche cantine e il bellissimo giardino, rappresenta lo scenario ideale per raccontare al meglio alla stampa nazionale e internazionale, ai buyer e agli stakeholder le proposte turistiche ed enogastronomiche pugliesi.
Definito come il più bell’esempio cittadino di architettura Veneta del Settecento, Palazzo Verità Poeta è stato dichiarato di notevole interesse storico ed artistico sin dal 1939 e a seguito di importanti restauri, nei primi anni Novanta, ha riacquistato per intero il fascino dell’epoca della sua costruzione.
Alla costruzione ed alla decorazione del palazzo parteciparono, durante la metà del XVIII secolo, alcuni tra i migliori artisti italiani dell’epoca. Il più conosciuto tra questi è sicuramente Antonio Galli da Bibiena (1697-1774), famoso architetto e costruttore di teatri in Europa, che ebbe, probabilmente, l’incarico di progettare l’intero palazzo e disegnare la decorazione del salone principale.
Il Salone delle Feste è il vero gioiello del palazzo e presenta caratteristiche uniche. La prospettiva del soffitto è originale. Grazie a complessi calcoli matematici sulle proporzioni della sala ciascuna delle colonne sul soffitto risulta in prospettiva corretta in qualunque punto ci si ponga per l’osservazione. Infine il pavimento, capolavoro in cotto bicromo del tutto inusuale per una città di pietra come Verona.
Dal Salone delle Feste, di oltre 100 mq, si accede alle altre sei sale del piano nobile, aventi ognuna una superficie compresa tra i 35 e 70 mq. La caratteristica principale di queste sale, tutte comunicanti, sono i meravigliosi affreschi e gli arredi d’epoca.
Bellissimo il giardino reso scenografico dalla scalinata “alla romana” e dalla cancellata che con le sue decorazioni riporta all’eleganza del barocco.
L’ultimo ambiente recuperato di Palazzo Verità Poeta è quello delle suggestive cantine, antichissime, che precedono di gran lunga la data di costruzione del palazzo. Il muro perimetrale è romano e risale al primo secolo dopo Cristo. Realizzate con la forma classica delle volte a botte, sono interrate solamente su tre lati. Il quarto lato accede direttamente al giardino.
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